Melagrane, il lavoro prima della raccolta

  • Categoria: Company Life
Redazione Op Agricor
01/09/2026

Settembre per i nostri soci è il mese delle melagrane. Mancano pochi giorni ai primi stacchi: nelle ultime settimane il lavoro nei frutteti si è concentrato sulla protezione e sulla cura dei frutti, per portarli alla raccolta nelle migliori condizioni possibili

Settembre, nella Piana di Sibari, ha anche il colore rosso delle melagrane.
Per i nostri produttori sono giorni di attesa e di grande attenzione: manca davvero poco all’inizio della raccolta e nei frutteti si completano le ultime operazioni necessarie per accompagnare i frutti fino al momento giusto.Un lavoro particolarmente importante quest’anno, dopo un’estate segnata da temperature molto elevate e da lunghi periodi di caldo intenso.

Proteggere le melagrane dal sole

Uno dei rischi delle estati più calde è rappresentato dalle scottature provocate dal sole sulla parte del frutto maggiormente esposta.
Per proteggere le melagrane, durante l’estate i nostri produttori utilizzano anche il caolino, una polvere di roccia naturale che crea sulla superficie del frutto una sottile patina chiara e aiuta a schermarlo dall’azione più intensa dei raggi solari.
È una sorta di protezione dal sole che permette al frutto di continuare il suo percorso verso la maturazione limitando i danni provocati dalle temperature estreme. Infatti il caolino riflette i raggi UV e abbassa la temperatura della pianta e dei frutti.

Ogni frutto ha bisogno del suo spazio

La qualità si prepara però molto prima degli ultimi giorni di settembre.
Circa due mesi prima della raccolta, quando le melagrane sono ancora piccole, viene effettuato il diradamento: alcuni frutti vengono eliminati per lasciare alla pianta le condizioni migliori per portare avanti quelli rimasti.
Meno frutti significa infatti più spazio e più risorse disponibili per ciascuna melagrana, favorendo uno sviluppo più regolare e una migliore pezzatura.

Gli ultimi interventi prima della raccolta

Avvicinandosi al momento dello stacco, l’attenzione si concentra ancora di più su ogni singolo frutto.
I produttori eliminano i succhioni, i germogli più vigorosi che crescono all’interno della pianta, e liberano con cura l’area intorno alle melagrane. Il motivo è molto semplice: i rami del melograno possono avere delle spine e, soprattutto nelle giornate ventose, il loro sfregamento potrebbe graffiare la buccia.
Sono piccoli interventi, ripetuti pianta dopo pianta, che aiutano a preservare anche l’aspetto esterno del frutto.

Ora manca davvero poco

Dopo mesi di lavoro, siamo arrivati agli ultimi giorni di attesa.
Tra pochi giorni è previsto il primo stacco della nuova stagione e le prime melagrane cominceranno il loro viaggio dai frutteti dei nostri soci verso il magazzino di OP Agricor Gallo e poi verso le tavole dei consumatori.
Dietro ogni frutto che arriva sui banchi del supermercato ci sono mesi di cura, attenzione e lavoro. E quest’anno, con un’estate particolarmente rovente, è servita ancora più attenzione.